Archivio della Società del Gabinetto di Lettura
Il fondo consiste nell'archivio della Società prodotto dal 1830 al 1881, rispettivamente anno di istituzione e anno di fine attività della stessa. Le carte furono donate alla Biblioteca Bertoliana dalla società stessa, all'atto della sua cessazione nel 1881. Con l'archivio pervennero anche numerosi periodici, che la Società acquistava per norma di statuto, tra i quali si ricordano gli "Atti dell'Istituto Veneto" e la "Gazzetta di Venezia", a livello locale, "Il politecnico", la "Nuova Antologia" e "La Nazione", a livello nazionale, la "Revue des deux Mondes" e il "Journale des debats" a livello internazionale.
La "Società Gabinetto di lettura" fu istituita nel 1830, per volontà di Antonio Porto Barbaran, Francesco Stecchini e Vincenzo Pasini, che ne furono i primi tre Direttori, istituita, similmente a quanto avveniva in altre città, con lo scopo di offrire ai soci una biblioteca aggiornata, dotata di periodici ed opere correnti, e la possibilità di leggere gazzette nazionali ed estere e "i più riputati Giornali ed Opere periodiche italiane e estere" (Regolamento della Società del Gabinetto di lettura in Vicenza a ( ), articolo 1). La creazione di questa Società fu un elemento fortemente "sprovincializzante" per la città di Vicenza, e un'importante fonte di aggiornamento e di lettura, anche in considerazione del fatto che la Biblioteca Bertoliana, con i pochi mezzi messi a disposizione dalla municipalità, non riusciva ad aggiornarsi adeguatamente. L'iscrizione alla "Società Gabinetto di lettura" di Vicenza ammontava a 6 L. austriache per i soci fondatori, 9 L. austriache per quanti si fossero iscritti in seguito, mentre la cifra trimestrale richiesta ai fruitori ammontava anch'essa a 9 L. austriache. La nascita della "Società Gabinetto di lettura", insieme a quella di altre istituzioni che hanno visto la luce tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento a Vicenza (quali la "Biblioteca circolante popolare", la "Biblioteca delle maestre cattoliche", la "Biblioteca circolante per la gioventù", la "Biblioteca della Società di Mutuo Soccorso" e la "Biblioteca del Dopolavoro ferrovieri") testimonia come la Biblioteca Bertoliana non svolgesse in quell'epoca una funzione di biblioteca di "pubblica lettura", ruolo che ha cominciato ad assumere, pur mantenendo la sua originaria impronta storica, solo a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, anche grazie al confluire di queste biblioteche nelle sue raccolte.
La "Società Gabinetto di lettura" viene rifondata nel 1869, con l'aiuto di diverse istituzioni locali: il Regio Istituto Professionale di Vicenza fornisce la sede presso le sue sale, destinate a Residenza del Comizio Agrario, mentre le spese sono sostenute per metà dall'Accademia Olimpica e per metà dal Comizio Agrario ("Regolamento pel Gabinetto di lettura istituito in comune dall'Accademia Olimpica dal Comizio agrario e dall'Istituto professionale di Vicenza" art. 1). L'Accademia Olimpica, il Comizio Agrario e l'Istituto Professionale, per Statuto e a mezzo delle rispettive rappresentanze, depongono nella Biblioteca sociale tutti i libri e i giornali di loro proprietà ("Regolamento pel Gabinetto di lettura istituito in comune dall'Accademia Olimpica dal Comizio agrario e dall'Istituto professionale di Vicenza" art. 2). Il rifondato "Gabinetto di lettura" di Vicenza vede il suo regolamento approvato in data 7 agosto 1869, a firma delle seguenti rappresentanze: Francesco Secondo Beggiato, presidente dell'Accademia Olimpica e del Comizio Agrario di Vicenza; Domenico Meschinelli per il segretario dell'Accademia Olimpica di Vicenza; Guido Piovene, segretario del Comizio Agricolo; Bernardo Reccagni, presidente dell'Istituto Professionale di Vicenza.
L'archivio della "Società Gabinetto di lettura" conserva, per alcune annate, i nomi degli iscritti, tra i quali figurano, nel 1868, tra i 101 soci, i nomi di Francesco Molon, Paolo Lioy, Fedele Lampertico, Giuseppe Fogazzaro.
Il riordino del fondo è stato svolto da settembre 2025, sul rispetto della logica e della cronologia originale dell'ente, al fine di restituirne in modo fedele la struttura e il suo spirito intrinseco. All'interno dell'eterogenea documentazione pervenuta, si possono riscontrare degli ambiti relativi alla gestione della Società. La prima serie raggruppa gli atti relativi alla nascita e all'evoluzione storica del Gabinetto, tra cui l'atto notarile della fondazione della società; il protocollo degli atti, l'elenco e le firme dei soci, i verbali della società, la copia del documento di locazione; i documenti sono pervenuti in fascicoli e in registri. Nella successiva serie sono raggruppati i documenti relativi alla corrispondenza: il nucleo documentario rende evidente la vivace vita interna del Gabinetto, in contatto con alcuni tra gli enti più importanti della cultura della città (tra cui l'Accademia Olimpica). La documentazione, in questo caso, è costituita da una notevole quantità di carte sciolte riunite, in fase di riordino, in 3 fascicoli. Nella terza serie sono raccolti i documenti relativi alla gestione interna: vi si ritrovano le unità archivistiche relative ai pagamenti delle quote di partecipazione dei soci, ai conti consuntivi suddivisi per annualità. Nella serie seguente è raccolto il nucleo documentario riguardante la contabilità dell'ente, oltre alle quote di abbonamento a libri e periodici, sono presenti ulteriori tipologie di spese: dall'attività e passività del Gabinetto, alle spese di manutenzione dei locali, all'onorario del custode. La quinta serie comprende la documentazione relativa all'attività bibliotecaria del Gabinetto: in questo caso ritroviamo, in particolare, registri contenenti le domande di "asporto" dei libri e dei giornali posseduti dalla Società. Va a chiudere l'inventario, la serie Miscellanea, nella quale sono stati raggruppati documenti eterogenei come necrologi, felicitazioni per il conseguimento di un titolo accademico ed affissioni relative al regolamento dell'ente.
