Sezioni speciali / Epistolari

Epistolario Giacomo Milan Massari

Luigi, figlio di Giacomo Milan Massari, deceduto nel 1884, poco prima della sua morte, non possedendo eredi diretti fu costretto a designare come beneficiario il pronipote Antonio Porto Barbaran, e come usufruttuaria la moglie, la contessa Elena Tiepolo. Alla morte della contessa, avvenuta nei primi mesi del 1900, la copiosa eredità documentaria Milan Massari confluì all'interno del generoso fondo archivistico Porto Barbaran. Già nel 1851 questo fondo aveva incorporato, secondo le disposizioni testamentarie lasciate da Alessandro Trissino Baston, l'intero archivio di questa nobile famiglia vicentina. Il complesso ed eterogeneo fondo documentario (Trissino Baston Porto-Barbaran Milan Massari) fu, infine, depositato in biblioteca Bertoliana, per volere dei fratelli Luigi e Alessandro Porto Barbaran, nel 1932. Per cercare di ricostruire la storia del carteggio Giacomo Milan Massari è utile la dicitura, riportata su alcune camicie delle unità archivistiche (u.a. 1, 4-7, 9-13, 17, 20-22, 24-26, 28-29, 31-34), "Dono contessa Elena Tiepolo Milan Massari". Questa dicitura non sembrerebbe rifarsi al naturale passaggio archivistico al pronipote Antonio Porto Barbaran per la morte dell'usufruttuaria, bensì una donazione inter vivos. Fondamentale a questo punto è la mano di Vittorio Barichella che si può riconoscere nelle camicie dei fascicoli u.a. 22 e 36. Barichella, assistente bibliotecario in biblioteca Bertoliana, muore nel 1890. Alla luce di ciò si può presupporre che il carteggio E. 73 sia stato donato alla Bertoliana tra il 1884 (anno di morte di Luigi Milan Massari) e il 1890 (anno di morte di Vittorio Barichella). Oltre alla mano di Barichella è riscontrabile anche la scrittura di Domenico Bortolan (bibliotecario dal 1884 al 1928) che organizzò e ordinò l'intero carteggio. Si rileva inoltre la presenza, sulla camicia della prima unità archivistica, dell'antica segnatura, redatta a penna inchiostro bruno A. 9.4 n.1 Gonzati che potrebbe far riferimento alla vecchia collocazione dell'epistolario nell'antica sede della biblioteca Bertoliana sita al Monte di Pietà. La mancanza degli antichi inventari e il solo parziale censimento delle ormai sorpassate segnature non permette di affermare, con totale certezza, l'esatto momento in cui il carteggio entrò a far parte delle preziose collezioni della biblioteca. Si sottolinea la presenza di tre tipi di camicie: una di colore blu (u.a. 1, 4-7, 9-13, 17, 20-22, 24-26, 28-29, 31-34, 36 e 39), la più antica e coeva -con ogni probabilità- alla disposizione originale dell'epistolario, una bianca contemporanea al riordinamento apportato da Bortolan (u.a. 2-3, 8, 14-15,18-19, 23, 27, 30, 35, 37-38 e 40-41) e infine le nuove camicie inserite con il presente inventario (u.a. 6-7, 34 e 39). L'epistolario è attualmente disposto secondo l'ordine alfabetico per mittente attribuitogli da Bortolan. Per renderne però più fruibile e chiara la consultazione, con il presente inventario, si è provveduto a numerare le missive, all'interno di ogni unità archivistica, secondo ordine cronologico e inserendone il loro computo sull'angolo inferiore destro (solo nell'u.a. 28 la numerazione è stata spostata sull'angolo superiore destro per la mancanza di spazio). Si rileva la presenza di alcune missive scritte in francese (u.a. 4, 12-13 e 29); due di questi destinatari sono da rintracciare all'interno del comando di alcune truppe francesi stanziate nel quartier generale di Milano all'inizio dell'Ottocento. Si sottolinea che queste sono state indirizzate alla madre di Giacomo, la contessa Beatrice Massari. Il carteggio testimonia i molteplici contatti intessuti da Giacomo Milan con alcuni dei maggiori personaggi dell'ambiente culturale, letterario e politico dell'Italia della prima metà dell'Ottocento. All'interno di questo epistolario sono confluite le principali lettere indirizzate a Giacomo Milan Massari, ma si tiene a precisare come in Biblioteca Bertoliana siano conservati altri documenti a lui legati. Oltre all'intero fondo famigliare Milan Massari già precedentemente citato, vi si trovano corrispondenze all'interno dell'epistolario Giovanni Miglioranza (E. 72).

Epistolario Giacomo Milan Massari

1801 gen. 27 - 1842 dic. 28 unità archivistiche 41